2025
Aiutiamo i bambini della scuola del nostro Don Eid
“Salva ed educa un bambino” è la campagna lanciata dal nostro Don Eid per aiutare la Scuola Lycée Saint-Elie di Sidone (Libano), di cui è preside dal luglio scorso. L’istituto accoglie numerosi bambini e ragazzi sia cristiani che musulmani che con grande entusiasmo affrontano la sfida della loro educazione in un contesto di conflitti armati ed enormi difficoltà economiche.
Cliccando su questo link trovi tutte le informazioni per le donazioni: Lycee Saint-Elie It.
Aiutali anche tu!
Ps. Riportiamo di seguito le parole pronunciate da Don Eid alla fine della Messa della domenica sera:
Caro Abouna Julio, cari amici e parrocchiani di San Romano al Tiburtin0,
prima di tutto vorrei ringraziare Dio che mi ha dato questa opportunità, ancora una volta, di tornare da voi e di essere con voi in questo luogo, dove ho vissuto momenti meravigliosi della mia vita e del mio percorso a Roma.
Oggi vi parlo con il cuore appesantito. La nostra scuola in Libano, il Lysée Sant’Elie Darbessim, sta affrontando una delle sfide più difficili della sua storia. Ho iniziato il mio incarico a luglio scorso e, purtroppo, la guerra è scoppiata poco dopo il 24 settembre. Durante e dopo il conflitto, ci siamo trovati di fronte a una realtà dura: edifici danneggiati, risorse limitate e famiglie che lottano per garantire ai loro figli un’istruzione dignitosa. Ma nonostante tutto non perdiamo la speranza.
Primo, crediamo fermamente che l’educazione sia la chiave per ricostruire il nostro futuro. I nostri studenti meritano opportunità, non ostacoli. Con il vostro aiuto possiamo ripristinare le aule, fornire materiali scolastici e garantire un ambiente sicuro per l’apprendimento.
Secondo, il nostro corpo docente è la colonna portante della scuola. Gli insegnanti, con dedizione e passione, continuano a svolgere il loro lavoro, ma hanno bisogno di supporto. Investire nella loro formazione e nel loro benessere significa garantire un’istruzione di qualità per le nuove generazioni. Inoltre, la maggior parte dei nostri studenti proviene da famiglie povere e non può permettersi di pagare la retta scolastica.
Terzo, crediamo nella solidarietà. Oggi ci rivolgiamo a voi con fiducia, sapendo che insieme possiamo superare questa crisi. Ogni aiuto, grande o piccolo, fa la differenza. La nostra scuola non è solo un edificio, ma un simbolo di speranza, resilienza e futuro.
2025
“Fatti non foste a viver come tutti”. Spettacolo teatrale di beneficenza per la nostra Caritas
“Fatti non foste a viver come tutti” è il bellissimo spettacolo teatrale su Dante e la Divina Commedia che ci propone una compagnia di amici attraverso musiche, versi e riflessioni. Il ricavato andrà a finanziare l’operato della nostra Caritas di San Romano.
Non mancate! Vi aspettiamo sabato prossimo 29 marzo alle ore 16:30 nella nostra Sala Teatro Pier Giorgio Frassati.
2025
Shakespeare in pillole. Spettacolo teatrale

2025
Catechesi Quaresimali dei Sacerdoti di San Romano
“Camminando verso la Pasqua nel Giubileo della Speranza” è il titolo del ciclo di catechesi che a turno terranno i sacerdoti di San Romano, per tutta la comunità, ogni martedì sera alle 19:15 in chiesa (trasmesse anche in diretta streaming sulla nostra pagina facebook). Ci aiuteranno così ad approfondire e a vivere al meglio questo tempo di duplice grazia: la preparazione della Pasqua nel contesto dell’Anno Santo 2025.
L’ultimo appuntamento, in programma per mercoledì 9 aprile, avrà come ospite Don Luigi Maria Epicoco, il quale presiederà la Santa Messa delle 18:30 e terrà la catechesi conclusiva in preparazione al Triduo Pasquale. Da non perdere!
In allegato trovate la locandina con il programma completo degli incontri.
Buon ascolto e buona Quaresima a tutti!

2025
Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2025
Camminiamo insieme nella speranza
Cari fratelli e sorelle!
Con il segno penitenziale delle ceneri sul capo, iniziamo il pellegrinaggio annuale della santa Quaresima, nella fede e nella speranza. La Chiesa, madre e maestra, ci invita a preparare i nostri cuori e ad aprirci alla grazia di Dio per poter celebrare con grande gioia il trionfo pasquale di Cristo, il Signore, sul peccato e sulla morte, come esclamava San Paolo: «La morte è stata inghiottita nella vittoria. Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?» (1Cor 15,54-55). Infatti Gesù Cristo, morto e risorto, è il centro della nostra fede ed è il garante della nostra speranza nella grande promessa del Padre, già realizzata in Lui, il suo Figlio amato: la vita eterna (cfr Gv 10,28; 17,3)[1].
In questa Quaresima, arricchita dalla grazia dell’Anno Giubilare, desidero offrirvi alcune riflessioni su cosa significa camminare insieme nella speranza, e scoprire gli appelli alla conversione che la misericordia di Dio rivolge a tutti noi, come persone e come comunità.
Prima di tutto, camminare. Il motto del Giubileo “Pellegrini di speranza” fa pensare al lungo viaggio del popolo d’Israele verso la terra promessa, narrato nel libro dell’Esodo: il difficile cammino dalla schiavitù alla libertà, voluto e guidato dal Signore, che ama il suo popolo e sempre gli è fedele. E non possiamo ricordare l’esodo biblico senza pensare a tanti fratelli e sorelle che oggi fuggono da situazioni di miseria e di violenza e vanno in cerca di una vita migliore per sé e i propri cari. Qui sorge un primo richiamo alla conversione, perché siamo tutti pellegrini nella vita, ma ognuno può chiedersi: come mi lascio interpellare da questa condizione? Sono veramente in cammino o piuttosto paralizzato, statico, con la paura e la mancanza di speranza, oppure adagiato nella mia zona di comodità? Cerco percorsi di liberazione dalle situazioni di peccato e di mancanza di dignità? Sarebbe un buon esercizio quaresimale confrontarsi con la realtà concreta di qualche migrante o pellegrino e lasciare che ci coinvolga, in modo da scoprire che cosa Dio ci chiede per essere viaggiatori migliori verso la casa del Padre. Questo è un buon “esame” per il viandante.
In secondo luogo, facciamo questo viaggio insieme. Camminare insieme, essere sinodali, questa è la vocazione della Chiesa[2]. I cristiani sono chiamati a fare strada insieme, mai come viaggiatori solitari. Lo Spirito Santo ci spinge ad uscire da noi stessi per andare verso Dio e verso i fratelli, e mai a chiuderci in noi stessi[3]. Camminare insieme significa essere tessitori di unità, a partire dalla comune dignità di figli di Dio (cfr Gal 3,26-28); significa procedere fianco a fianco, senza calpestare o sopraffare l’altro, senza covare invidia o ipocrisia, senza lasciare che qualcuno rimanga indietro o si senta escluso. Andiamo nella stessa direzione, verso la stessa meta, ascoltandoci gli uni gli altri con amore e pazienza.
In questa Quaresima, Dio ci chiede di verificare se nella nostra vita, nelle nostre famiglie, nei luoghi in cui lavoriamo, nelle comunità parrocchiali o religiose, siamo capaci di camminare con gli altri, di ascoltare, di vincere la tentazione di arroccarci nella nostra autoreferenzialità e di badare soltanto ai nostri bisogni. Chiediamoci davanti al Signore se siamo in grado di lavorare insieme come vescovi, presbiteri, consacrati e laici, al servizio del Regno di Dio; se abbiamo un atteggiamento di accoglienza, con gesti concreti, verso coloro che si avvicinano a noi e a quanti sono lontani; se facciamo sentire le persone parte della comunità o se le teniamo ai margini[4]. Questo è un secondo appello: la conversione alla sinodalità.
In terzo luogo, compiamo questo cammino insieme nella speranza di una promessa. La speranza che non delude (cfr Rm 5,5), messaggio centrale del Giubileo[5], sia per noi l’orizzonte del cammino quaresimale verso la vittoria pasquale. Come ci ha insegnato nell’Enciclica Spe salvi il Papa Benedetto XVI, «l’essere umano ha bisogno dell’amore incondizionato. Ha bisogno di quella certezza che gli fa dire: “Né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm 8,38-39)»[6]. Gesù, nostro amore e nostra speranza, è risorto[7]e vive e regna glorioso. La morte è stata trasformata in vittoria e qui sta la fede e la grande speranza dei cristiani: nella risurrezione di Cristo!
Ecco la terza chiamata alla conversione: quella della speranza, della fiducia in Dio e nella sua grande promessa, la vita eterna. Dobbiamo chiederci: ho in me la convinzione che Dio perdona i miei peccati? Oppure mi comporto come se potessi salvarmi da solo? Aspiro alla salvezza e invoco l’aiuto di Dio per accoglierla? Vivo concretamente la speranza che mi aiuta a leggere gli eventi della storia e mi spinge all’impegno per la giustizia, alla fraternità, alla cura della casa comune, facendo in modo che nessuno sia lasciato indietro?
Sorelle e fratelli, grazie all’amore di Dio in Gesù Cristo, siamo custoditi nella speranza che non delude (cfrRm5,5). La speranza è “l’ancora dell’anima”, sicura e salda[8]. In essa la Chiesa prega affinché «tutti gli uomini siano salvati» (1Tm2,4) e attende di essere nella gloria del cielo unita a Cristo, suo sposo. Così si esprimeva Santa Teresa di Gesù: «Spera, anima mia, spera. Tu non conosci il giorno né l’ora. Veglia premurosamente, tutto passa in un soffio, sebbene la tua impazienza possa rendere incerto ciò che è certo, e lungo un tempo molto breve» (Esclamazioni dell’anima a Dio, 15, 3)[9].
La Vergine Maria, Madre della Speranza, interceda per noi e ci accompagni nel cammino quaresimale.
Roma, San Giovanni in Laterano, 6 febbraio 2025, memoria dei Santi Paolo Miki e compagni, martiri.
FRANCESCO
_____________________
[1] Cfr Lett. enc. Dilexit nos (24 ottobre 2024), 220.
[2] Cfr Omelia nella Messa per la canonizzazione dei Beati Giovanni Battista Scalabrini e Artemide Zatti, 9 ottobre 2022.
[3] Cfr ibid.
[4] Cfr ibid.
[5] Cfr Bolla Spes non confundit, 1.
[6] Lett. enc. Spe salvi (30 novembre 2007), 26.
[7] Cfr Sequenza della Domenica di Pasqua.
[8] Cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 1820.
[9] Ivi, 1821.
Copyright © Dicastero per la Comunicazione – Libreria Editrice Vaticana
2025
S. Messa e Adorazione per il Santo Padre Francesco
Accogliendo l’invito dei vescovi italiani vogliamo unirci in preghiera per il nostro Papa Francesco, affinché possa riprendere presto la sua salute e continuare la missione che il Signore gli ha affidato, in particolare in questo anno giubilare. Offriremo per lui la Santa Messa delle ore 18:30 e a seguire terremo un momento di adorazione comunitaria con delle meditazioni scelte appositamente per l’occasione.
Tutta la comunità è invitata!
2025
Nuovo corso in preparazione al battesimo dei figli – Marzo 2025
Inizia un nuovo ciclo d’incontri in preparazione al Sacramento, specialmente per chi intende battezzare i propri figli nel periodo pasquale.
Vi aspettiamo mercoledì 12 e 19 marzo e mercoledì 2 aprile alle ore 19:30 davanti alla chiesa di San Romano. La durata degli incontri sarà di circa un’ora e mezza.
Per iscrivervi vi chiediamo di compilare il form online cliccando sul pulsante qui sotto.
Più informazioni nella pagina dedicata al battesimo a questo link: https://www.sanromano.org/san-romano-battesimo/
**Per concordare con il parroco la data del battesimo vi chiediamo di passare quanto prima in segreteria parrocchiale, aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, o di chiedere un appuntamento chiamando negli stessi orari al numero 06 41732407.
2025
Servizio Civile remunerato con l’ARVAD
IL SERVIZIO CIVILE è una grande occasione per i giovani dai 18 ai 28 anni. Vieni a prestare servizio per un anno nell’ARVAD (Associazione Romana Volontari Assistenza Diversabili) per 25 ore settimanali. Avrai come vantaggi:
1) un compenso mensile di 507,30 euro;
2) un attestato valido per il curriculum;
3) una riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici;
4) crediti per il tuo corso di laurea e soprattutto…
5) una grande esperienza sociale con compagni “diversi” ma speciali.
VIENI NELL’ASSOCIAZIONE ARVAD! Sarai accolto con vera gratitudine ed imparerai a volare con noi. Ti aspettiamo!
Leggi la locandina, vai su “domandaonline.serviziocivile.it” e fai la richiesta. Oppure contattaci al 335 5783788 (Zelia).

2025
XXXIII Giornata Mondiale del Malato a San Romano. Liturgia del Sacramento dell’Unzione degli Infermi
Programma
2025
Una Serata Speciale: Spettacolo degli allievi delle scuole Art Dance Theater e Lo Spettacolo Continua
ART DANCE THEATER e LO SPETTACOLO CONTINUA presentano:
Lo spettacolo degli allievi delle scuole di Teatro e di Danza in “UNA SERATA SPECIALE”
📍Una squadra di polizia ha organizzato un piano per incastrare una spacciatrice di droga.
Il commissario è una donna che si finge la nobile proprietaria di un isolato casale di campagna, fuori città.
Tutti i componenti della squadra di polizia si presentano, sotto mentite spoglie, in qualità di amici e servitù della finta duchessa.
Sono inoltre state ingaggiate una coreografa e tre danzatrici professioniste, nelle vesti di cameriere danzanti per… UNA SERATA SPECIALE!
📌Sabato 8 febbraio 2025
ore 20,45
Sala Teatro Pier Giorgio Frassati
PARROCCHIA SAN ROMANO MARTIRE
Via delle Cave di Pietralata 81/A – Roma
Per info ☎️ 380 695 8486

2025
È iniziato un nuovo Corso Prematrimoniale
Mercoledì 5 febbraio è iniziato l’ultimo nuovo corso per le coppie che si preparano a ricevere il sacramento del Matrimonio. Purtroppo non è più possibile iscriversi.
Un corso successivo è previsto per i mesi di ottobre-dicembre 2025.
2025
T.A.X.I. presenta “ELSA” Romanzo di Angela Bubba
Sabato 25 gennaio 2025 alle ore 21 nel Teatro della Parrocchia San Romano Martire siete invitati alla presentazione del libro “Elsa” di Angela Bubba. Sarà presente l’autrice, che dialogherà con Paolo Nebbia e Don Gianni Di Loreto.
“Vivere, dunque? O scrivere? Non chiedetemi di scegliere. So solo che la vita pare inaccettabile, mentre la scrittura è una tragedia di gran lunga più felice” (tratto da A. Bubba, Elsa).
Angela Bubba ci racconta, in questo romanzo biografico, la vita della scrittrice Elsa Morante, figura femminile luminosa della letteratura italiana del Novecento. Racconta la storia d’amore di Elsa, complicata ma lunga tutta una vita, con lo scrittore Alberto Moravia. Racconta Elsa scrittrice, facendola dialogare con Arturo, una delle sue creature letterarie (L’isola di Arturo, 1957). Racconta Elsa donna, nella sua complessità, nella sua infelicità anche, legata al nodo di una maternità incompiuta. Attraverso i vari incontri significativi nella vita di Elsa, da Pasolini a Visconti a Murray, Angela Bubba, vincitrice del premio Morante per la critica con la sua prima opera saggistica Elsa Morante madre e fanciulla (Carabba, 2016), ci parla inoltre di uno spaccato importante e profondo dell’Italia del Novecento, dagli anni ’20, al secondo Dopoguerra, al miracolo economico.
L’evento, da non perdere, è organizzato da T.A.X.I. (Tavole agapiche per itineranti), gruppo di animazione culturale di San Romano: per gli amanti della letteratura, ma anche per chi è curioso di saperne di più!
VI ASPETTIAMO!
2025
Preghiera per l’unità dei cristiani a San Romano
Giovedì 23 gennaio alle ore 19:00 in chiesa, in occasione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, si terrà la Preghiera ecumenica organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio. Avremo come ospiti il Rev. Padre Gabriel Apopei, Consigliere Diocesano della Chiesa Romena Ortodossa d’Italia e il Rev.do Padre Tigistu Gizachew, rappresentante della Comunità Debre Canaan Kidist Sellasie della Chiesa Etiope Ortodossa di Roma.
Tutta la comunità è invitata!
2025
Il nuovo presepio di San Romano
Un presepe davvero straordinario è stato allestito nella chiesa di San Romano Martire (in calce all’articolo trovate la galleria fotografica), onorando così questa bella tradizione natalizia che favorisce la contemplazione del grande Mistero: la Nascita nella carne del nostro Salvatore. Ringraziamo i volontari dell’Associazione Italiana Amici del Presepio (AIAP), che con grande dedizione e maestria ci hanno regalato questo capolavoro.
Come ben sappiamo l’arte del presepe ricorre spesso ad ambientazioni non corrispondenti a quella storica di Betlemme, volendo così, intenzionalmente, attualizzare la Nascita di Gesù nelle diverse epoche e nelle diverse città e paesi dove tale Mistero è destinato a essere ri-accolto e ri-contemplato. Talvolta si sceglie addirittura di rappresentarlo in mezzo a edifici antichi e rovinosi, come segno della forza che ha la speranza del Natale: il Bambino che ri-nasce in noi può ridare vita e gioia anche lì dove la vita e la gioia sono venute meno, e può far risplendere la sua Luce in mezzo alle tenebre e alle rovine dell’umanità.
Il nostro presepio ha scelto così come ambientazione la Roma di una volta, dove si vedono vecchi edifici, un’umile chiesetta e in sottofondo ciò che resta della gloriosa Porta Maggiore: segno di un Natale che è in grado di ridare novità a ciò che nella nostra vita ha il segno della decrepitezza. Grazie alla Nascita del Salvatore anche gli uomini della nostra città e del nostro tempo sono chiamati a passare dal senso di sconfitta e dalla tristezza alla gioia della fede e della speranza che risplendono in Cristo.
Buone feste del Natale a tutti e buon anno davvero nuovo nel Signore!
2024
Apertura Porta Santa
Omelia del Santo Padre Francesco nella Messa di Natale per l’apertura della Porta Santa.