2025
Giubileo Parrocchiale 2025
Non volevamo concludere l’Anno Santo 2025 senza un giubileo di tutta la comunità di San Romano. L’occasione particolare arriva dalla prima visita pastorale del nuovo Vicario Generale della Diocesi di Roma, Mons. Baldo Reina, in programma per domenica 30 novembre, che coincide con l’inizio del tempo liturgico di Avvento. Perciò la scelta della Porta Santa è caduta in primis sulla Basilica di Santa Maria Maggiore, che custodisce le reliquie della sacra culla di Gesù, nonché l’antica immagine mariana della Salus Populi Romani, per la quale il compianto Papa Francesco aveva grande devozione, al punto di voler essere sepolto in quella chiesa. Andremo dunque lì in pellegrinaggio sabato 29 mattina, non senza aver celebrato una liturgia penitenziale e la Santa Messa a San Romano. Non meno significativo sarà peregrinare dopo verso la Porta Santa di San Giovanni in Laterano, la nostra cattedrale, dove si è insediato pochi mesi fa Papa Leone XIV come vescovo di Roma.
Di seguito trovate il programma completo del giubileo e il link al form online che vi chiediamo gentilmente di compilare quanto prima, così da avere contezza dei numeri per riservare il passaggio delle porte sante e organizzare il trasporto di chi ne avrà bisogno.
PROGRAMMA
🔹 Venerdì 28 novembre. Liturgia penitenziale. Dalle ore 17 alle 20 ci saranno sacerdoti disponibili per le confessioni
🔹 Sabato 29 novembre. Pellegrinaggio alla Porta Santa di Santa Maria Maggiore
- 8:30 S. Messa nella chiesa di San Romano
- 9:30 Pellegrinaggio a piedi a Santa Maria Maggiore (chi non può fare lunghe distanze ci può raggiungere con le macchine o con i mezzi)
- 11:00 Passaggio della Porta Santa, preghiera alla tomba di Papa Francesco, alla sacra culla di Gesù e davanti all’immagine della Salus populi Romani.
- 12:00 Ci incamminiamo per il Pontificio Seminario Maggiore a San Giovanni. Pranzo al sacco
- 14:00 Passaggio della Porta Santa di San Giovanni in Laterano. Ritorno libero a san Romano.
🔹 Domenica 30 novembre. Visita pastorale di S.E.R. Card. Baldo Reina, Vicario Generale della Diocesi di Roma.
- 16:00 Visita alla Casa Famiglia Ain Karim
- 17:00 Incontro con i rappresentanti di tutte le realtà presenti in Parrocchia
- 18:30 Santa Messa solenne con il conferimento del Sacramento della confermazione ai nostri ragazzi
2025
Il Grande “Festival” di San Romano 2025
Non è stata una semplice festa ma un vero festival di tre giorni! Così ha commentato qualcuno il grande evento che, per la prima volta alla nuova Rambla di Pietralata, ha portato la comunità parrocchiale fuori dai cancelli per la Grande Festa di San Romano 2025. Ed è stato davvero così: tre giornate ricche di manifestazioni, dalle celebrazioni liturgiche alle performance artistiche, dall’improvvisazione teatrale alla musica popolare, dai grandi ospiti alle compagnie e band del quartiere, dai giochi per bambini alla dimostrazione delle Misericordie. Un grande evento che ha coinvolto la chiesa e le istituzioni, la comunità parrocchiale e il quartiere, i singoli cittadini e i commercianti di zona.
Sulla prima serata con il drammaturgo e attore Giovanni Scifoni abbiamo già pubblicato un articolo e la galleria fotografica a cura di Gianluca Pallai (la trovate a questo link) e lo stesso per la Santa Messa alla Rambla presieduta dal nostro caro Monsignor Giuseppe Marciante (ecco il link). In calce a questo articolo trovate ben tre gallerie fotografiche, curate da Il fotografo di via Marcotti Riccardo Cecconi, che ringraziamo, il quale ha immortalato le presentazioni di venerdì e sabato degli allievi della Art Dance Theater Academy, della band rock-pop dell’Istituto Corelli, dei Monday night (cover band di Ligabue), la jam session d’improvvisazione teatrale della compagnia Mi.rò e il concerto finale dei Liars, cover band dei Queen.
Siamo davvero soddisfatti della grande collaborazione creatasi per l’organizzazione, in particolare tra il comitato festa di San Romano, gli Imprenditori dei Sogni (i veri artefici della tre giorni di eventi), la Rete d’imprese di via Tiburtina e gli Studios del cinema di via Tiburtina, il nostro big sponsor che ha provveduto al palcoscenico, all’audio e all’illuminazione per le tre serate. Siamo anche molto grati al IV Municipio, che fin da subito ha messo a disposizione la nuova Rambla e ha aderito con entusiasmo alla proposta. E siamo felici della bella risposta che c’è stata da parte di molte attività di zona e, perché non dirlo, dal numeroso pubblico che ha riempito più volte la piazza e ha reso ancora più bella ogni esibizione.
Un grande grazie dunque ai nostri sponsor, senza i quali tutto ciò non sarebbe stato possibile: gli Studios del cinema, la Rete d’imprese di via Tiburtina, HF Immobiliare, la Pasticceria Monaco, Toro Rosso, i forni Bakery, la gelateria Mamò, Pizza Fantasy, Seconda Fila Beer & Burger, Monte Street Bistrò, l’enoteca Baccano, l’agenzia Megghy Travel, la Farmacia del Leone, il bar Bliss, Il Caffettino, la tipografia Emmegierre e Il Fotografo di via Marcotti.
San Romano ha dato ancora prova di saper fare cose grandi, e di essere un notevole punto di riferimento per il quartiere. Ci auguriamo che questo festival segni un nuovo inizio non solo nello stile di fare festa, ma soprattutto nell’essere sempre più chiesa in uscita, lievito per il mondo come voleva nostro Signore Gesù.
Don Julio.
Performance degli allievi dei corsi di Danza e Teatro
della “Art Dance Theater Academy”

Laboratorio pop rock adulti dell’Istituto Arcangelo Corelli
e Concerto della cover band di Ligabue con i “Monday Night”
Jam Session di improvvisazione teatrale a cura della compagnia M.I.Rò e Concerto dei “Liars”, cover band dei Queen
2025
Fantastica giornata tolkeniana a San Romano
Sabato prossimo 8 novembre la nostra Parrocchia ospiterà un’iniziativa davvero fantastica. Pensata per bambini, adolescenti, giovani e adulti, propone una serie di laboratori e conferenze ispirate al genio di J.R.R. Tolkien.
Trovate tutte le info nelle locandine allegate e a questo link, dove accedete anche al form online per le iscrizioni:
“Stay foolish!” – Una giornata Tolkeniana – CattOnerD
Non potete mancare!


2025
La Messa alla Rambla della Grande Festa di San Romano
La Grande Festa di San Romano 2025 ci ha regalato un momento davvero unico sabato scorso alla Rambla, quando al tramonto, su un palcoscenico adibito ad altare, in una piazza gremita di fedeli e circondata a distanza dai palazzi del quartiere che le facevano da cornice, è stata celebrata la Messa più significativa della festa, presieduta dal nostro caro Don Giuseppe Marciante. Erano presenti il Presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti, il Presidente del comitato di quartiere Pericle Bellofatto, rappresentanti di tutti i gruppi e associazioni di San Romano e una folla numerosa di grandi e piccoli che ha risposto all’invito di partecipare, per la prima volta, a una messa celebrata nel nuovo spazio del quartiere (in calce all’articolo trovate la galleria fotografica curata da Gian Luca Pallai, che ringraziamo).
È stato lo stesso Don Giuseppe a farci emozionare ancora quando, lasciandosi andare ai suoi ricordi personali, ci ha fatto rivivere i momenti e i gesti più significativi di quell’indimenticabile visita di San Giovanni Paolo II a San Romano 30 anni fa. Richiamando alla mente e al cuore soprattutto la liturgia eucaristica celebrata a Largo Beltramelli, ci ha fatto anche riascoltare alcuni passaggi della bellissima omelia pronunciata in quell’occasione da Papa Woytiła (la potete leggere a questo link).
Con uno sguardo al passato, la piazza viva del presente, proiettati fiduciosi verso il futuro, credo tutti abbiamo riscoperto la vocazione grande che ha San Romano verso il mondo che la circonda, e si è sentita rinnovata nella sua missione di abbracciare tutte le famiglie, i bambini, i giovani, gli ammalati, coloro che sono soli, i diversamente abili, i poveri, con lo stesso amore con cui si è sempre sentita amata e benedetta da Dio.
“Viva San Romano!”, tuonava Don Giuseppe alla fine della messa: sia l’augurio di una vita sempre nuova nella fede, nell’impegno, nella gioia e nella carità.
Sì, viva San Romano!
Don Julio.
2025
Giovanni Scifoni alla Grande Festa di San Romano 2025
Un grande successo abbiamo visto ieri alla prima serata della nostra Grande Festa di San Romano 2025, che dopo tanti è uscita fuori dai cancelli della Parrocchia, per svolgersi nel nuovo spazio pubblico del quartiere: la Rambla di Pietralata. Un pubblico numeroso ed entusiasta ha seguito la magnifica serata-spettacolo proposta dal drammaturgo e attore Giovanni Scifoni, abitante di Pietralata, famoso per le sue notevoli creazioni e performance teatrali, cinematografiche e televisive.
In dialogo con il nostro Parroco su diversi argomenti che riguardavano il quartiere, la sua carriera, la sua vita e la fede, ha saputo regalarci, insieme a tante risate e aneddoti, riflessioni veramente toccanti e profonde.
Un grande grazie al vescovo Don Dario Gervasi, salito anche lui sul palco (prima aveva celebrato la Santa Messa di anniversario della consacrazione della nuova chiesa), al Presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti, all’assessore alla cultura Maurizio Rossi, alla consigliera Danila Fruci e al Presidente del comitato di quartiere Pericle Bellofatto, che ci hanno onorato con la loro presenza. Grazie ai nostri sponsor e a tutti coloro che hanno organizzato e reso possibile lo spettacolo. Grazie infine al pubblico, della comunità e del quartiere, che ha contribuito a rendere la serata di ieri indimenticabile.
Un grazie infine a Valentina Ponticelli e Giulia Neri, che hanno tradotto in LIS per i nostri amici sordi, a Maurizio Gazzetta, che ha curato la diretta Facebook (visibile a questo link https://www.facebook.com/share/v/1FssvTAY26/) e a Gianluca Pallai per la fantastica galleria fotografica che condividiamo in questo articolo.
Ci rivediamo stasera e domani alla Rambla!
2025
Cero Pasquale 2025. L’Agnello vincitore, Luce nel nostro cammino
In questo 2025, anno giubilare di perdono e di speranza, abbiamo scelto per il nostro cero pasquale l’immagine dell’Agnello: figura dalle profonde radici bibliche che, fin dai primordi del cristianesimo, è tra quelle prescelte per esprimere la vittoria sulla morte del Figlio di Dio che ha offerto la propria vita in sacrificio.
Presso il popolo di Israele un agnello veniva sacrificato in diverse circostanze: nel rituale quotidiano chiamato tamid, nelle offerte per il perdono dei peccati, negli olocausti di consacrazione. Con il sangue dell’agnello pasquale venivano cosparsi gli stipiti delle porte in segno di redenzione del popolo ed il pranzo pasquale simboleggiava l’uscita dalla schiavitù d’Egitto, con l’entrata nella terra promessa (cfr. Es 12,1-27).
Dunque l’agnello è dono di Dio, è comunione di vita con Dio, è appartenenza a un popolo, è liberazione. Ma è anche vittima: tra Dio e il popolo, il tramite è il suo sangue; tra gli Israeliti e l’angelo sterminatore, la difesa è il suo sangue.
In aramaico la stessa parola (talya) veniva usata per indicare il servo e l’agnello, ecco perché troviamo un significato più pregnante nei testi dei profeti: Geremia perseguitato si paragona ad un «agnello che viene condotto al macello» (11,19); in Isaia il Servo del Signore è come «agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori» (53,7).
Con il Nuovo Testamento Gesù diventa il compimento dell’antica figura del Servo sofferente, è lui il vero Agnello pasquale che muore per espiare i peccati del suo popolo e realizzare l’esodo autentico, cioè il ritorno dell’umanità all’Amore del Padre (cfr. 1Cor 5, 7).
Nel vangelo di Giovanni, Gesù viene indicato fin dall’inizio come l’agnello, colui che verserà il suo sangue in espiazione per tutti, proprio nel giorno della Parasceve e nell’ora in cui nel Tempio di Gerusalemme si immolavano gli agnelli per il sacrificio pasquale (cfr. Gv 19,31).
L’Agnello pasquale, centrale nelle visioni dell’Apocalisse, è assiso sul trono, vivo, forte e vincitore ma «come immolato» (5,6), risplende come lampada nel cuore della Gerusalemme celeste, le sue zampe sostengono il libro della vita e una bandiera con croce rossa in campo bianco, simbolo della croce della vita che si impone sulla morte. Il suo sangue, raccolto in un calice, diventa salvezza per tutti gli uomini. Vediamo che, pur essendo trafitto, non è sofferente e non giace dissanguato su un’ara, e nemmeno in un freddo sepolcro, anzi le piaghe della sua passione divengono i segni del suo trionfo glorioso, come le cicatrici di un vecchio soldato diventano i tratti distintivi delle sue vittorie.
L’agnello regna ed è vincitore perché si è sacrificato ed ha redento e salvato l’umanità perduta dando una svolta decisiva – anzi la svolta ultima e decisiva – alla storia umana.
L’Agnello dell’Apocalisse è un agnello eucaristico, sacrificato e al tempo stesso risorto che, con il suo corpo ed il suo sangue, protegge il popolo d’Israele nel cammino verso la salvezza. Gesù è contemporaneamente agnello e pastore: «l’Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti dell’acqua della vita» (7,17). I cristiani quindi, attraverso il lavacro del battesimo diventano partecipi della natura divina, agnelli nell’Agnello, figli di Dio nel Figlio di Dio perché una è la vita del Corpo Mistico, una è la vita del gregge che è la Chiesa. Ma Cristo è al tempo stesso Signore e mediatore presso il trono dell’Altissimo. E, in quanto capo, è il Pastore del gregge, colui che lo guida verso i pascoli della vita eterna.
Attraversando Lui che è la «porta delle pecore» (Gv 10,7) nel segno della porta santa, siamo specialmente chiamati in quest’anno giubilare a lasciarci condurre lì dov’è la vita vera, la vita in pienezza, nella comunione con tutti i nostri fratelli e sorelle che, perdonati ed amati da Cristo, sono «in Illo uno unum» (Papa Leone XIV).
2024
Serata in memoria di Giuseppe Cassese
Sabato prossimo 30 novembre, ore 20:30, nella Sala Teatro “Piergiorgio Frassati” (ingresso da via delle Cave di Pietralata 81), si terrà un evento di cinema, musica e racconti dedicato a Giuseppe Cassese dal titolo: “Non c’è fine, non c’è inizio. C’è solo l’infinita passione per la vita.”
Giuseppe è stato un ragazzo meraviglioso che ci ha lasciato troppo presto, a soli 40 anni, senza aver mai smesso di inseguire e trasmettere la sua passione per il cinema. Ha frequentato San Romano per diversi anni, condividendo molti momenti e amicizie nella nostra comunità. La serata di sabato vuole dunque essere un ricordo, ma soprattutto una celebrazione della sua vita: lo faremo alternando momenti teatrali, immagini, interventi musicali e proiezioni video, tra cui un cortometraggio inedito scritto e diretto proprio da Giuseppe, che continua a condividere con noi le sue molteplici passioni, fonti di ispirazione e di sogni per tutti e tutte.
L’evento è organizzato dal gruppo culturale parrocchiale T.A.X.I. (Tavole Agapiche X Itineranti).
Non potete mancare! Vi aspettano – per dirla con Giuseppe – baci, baci e tanta gioia!!

2024
Festa dei popoli 2024
Sabato 26 ottobre abbiamo ospitato a San Romano la Festa dei Popoli della XII Prefettura della Diocesi di Roma, con la presenza di sacerdoti e famiglie di diverse nazioni (in calce trovate una piccola galleria fotografica).
La Santa Messa, colorita e gioiosa, è stata presieduta dal Parroco Prefetto, Don Giuseppe Petrioli, e concelebrata da sacerdoti provenienti, oltre che dall’Italia, dal Camerun, dal Ruanda, dalla Spagna e dal Cile. Animata dal canto del meraviglioso Coro degli Angeli (formazione di giovani studenti africani e haitiani), la celebrazione è stata arricchita dalla presenza di famiglie provenienti dall’India, dall’Eritrea e dalle Isole Filippine. Notevole la presenza dei camerunesi – il gruppo più numeroso – i quali, vestiti a festa, hanno animato l’offertorio con la tradizionale processione in stile africano.
La festa è proseguita nei locali della caritas, dove abbiamo condiviso insieme, in un un bel clima di fraternità, buonissime pietanze della cucina italiana, egiziana, eritrea, del Perù, dell’India e delle Filippine. Una vera agape internazionale!
Speriamo vivamente di replicare un evento così bello e significativo, augurandoci che siano molte di più le comunità nazionali e i fratelli e sorelle presenti.
Ad maiora semper!
Scorri le foto:
2024
Festa dei Popoli a San Romano
Sabato prossimo 26 ottobre la nostra Parrocchia ospita la Festa dei Popoli della XII Prefettura della Diocesi di Roma. L’invito, aperto a tutti, è specialmente rivolto alle comunità etniche e nazionali e in genere alle persone e famiglie di provenienze diverse. Alle 18:30 vivremo una Santa Messa internazionale, animata dal meraviglioso Coro degli Angeli, per poi condividere un’agape fraterna nei locali della nostra Caritas.
Chiunque volesse partecipare al momento mangereccio, contribuendo con qualche pietanza del proprio paese d’origine, è pregato di segnalarlo alle nostre Suore Oblate o ad Anna al numero 346 632 1913.
2024
Festa di San Romano. 20° anniversario della dedicazione della nuova chiesa
Si è da poco conclusa la meravigliosa Festa di San Romano 2024, specialmente significativa nelle sue giornate, ognuna espressione di un’«anima» della nostra comunità.
Venerdì 18 ottobre è stato il giorno della preghiera. In una celebrazione molto familiare presieduta dal nostro Parroco, abbiamo consegnato i primi mandati ai membri dei gruppi che fanno a San Romano cammini di fede e di preghiera, in particolare la Legio Mariae, il gruppo parrocchiale di San Pio, il gruppo MIR Regina della Pace e l’Associazione Maurizio Polverari. Più tardi la sera, e nonostante la pioggia battente, un nutrito gruppo soprattutto di giovani ha dato vita a un’originale veglia di preghiera itinerante, ispirata alle virtù teologali della fede, speranza e carità, la quale si è conclusa in chiesa con l’adorazione eucaristica e la consegna del mandato alle nostre Suore Oblate, al gruppo Cristo nuova Luce (RnS) e al gruppo giovani Argò.
Sabato 19 ottobre è stato il giorno del servizio educativo. Preceduto da un animato pranzo in caritas che ha avuto come ospite Don Marco Fibbi nel giorno del suo compleanno, c’è stato un pomeriggio molto partecipato dai nostri ragazzi, che si sono divertiti guidati dai loro catechisti, educatori e capi scout. Il tutto si è concluso con l’emozionate benedizione – da parte di Don Giuseppe Marciante, che nel frattempo ci aveva raggiunti – dei nuovi spalti realizzati dall’ASD San Romano per il nostro campetto da calcio. Don Giuseppe ha presieduto poi la Santa Messa solenne nel 20° anniversario della dedicazione della nuova chiesa, regalandoci non solo una grande emozione, ma anche preziosi ricordi (in una memorabile omelia “a braccio”) della storia dell’acquisto del terreno e della costruzione della nuova chiesa, grazie anche al notevole coinvolgimento della comunità e del quartiere. Dopo l’omelia hanno ricevuto il mandato i nostri catechisti dell’iniziazione cristiana, gli educatori dell’Azione Cattolica, i capi scout del Gruppo Roma 87 e gli educatori della Casa Famiglia Ain Karim. La serata è andata avanti poi in teatro, animata dalla coinvolgente musica della Band Everglades, che ha fatto anche salire sul palcoscenico alcuni dei presenti, tra cui ragazzi dell’ARVAD, regalandoci emozionati momenti di karaoke. Abbiamo potuto gustare anche i buonissimi panini e dolci preparati dai nostri volontari.
Domenica 20 è stato infine il giorno della carità. Durante la Santa Messa festiva, presieduta a sorpresa dal nostro vescovo di settore Don Daniele Salera e concelebrata anche da Don Franco Amatori, fratello del nostro primo Parroco – il quale ci ha regalato una toccante e profonda omelia -, hanno ricevuto il mandato un folto gruppo di volontari della nostra Caritas, dell’Opera Ospedaliera San Vincenzo di Paoli, dell’ARVAD, delle Misericordie di Roma San Romano, della comunità di Sant’Egidio e della Casa Famiglia Ain Karim. Alla celebrazione è seguito un meraviglioso pranzo in teatro (forse il momento più bello di tutta la festa), dove quasi 150 amici della mensa caritas, volontari e famiglie di San Romano hanno potuto condividere non solo le gustose pietanze preparate da tanti che si sono resi disponibili, ma anche e soprattutto la gioia di essere fratelli e sorelle in Cristo, animati dall’amore e dalla gioia che vengono da Lui.
Ci auguriamo che questi giorni di festa, gioiosi e significativi, diano lo sprone alla nostra comunità per diventare sempre più unita e caritatevole, pronta ad affrontare la grande sfida del Giubileo 2025, che le richiederà un di più di generosità nel servizio e nell’accoglienza dei pellegrini.
Ad maiora semper!
2024
Chiusura del Giubileo per il 50° di San Romano
Quattro giorni di preghiera, adorazione, celebrazioni, confessioni e concerti hanno messo il sigillo a un intero anno giubilare per il cinquantesimo della nostra Parrocchia.
Da giovedì 1 a sabato 3 febbraio abbiamo portato avanti come comunità le 40 ore di adorazione eucaristica, dove tantissime persone, per turni, hanno mantenuto una presenza costante di preghiera davanti al Santissimo Sacramento. Anche diversi gruppi, soprattutto la sera, hanno animato toccanti momenti di adorazione comunitaria. Con l’occasione, e grazie alla disponibilità di diversi sacerdoti anche esterni, molte persone hanno potuto accostarsi anche al Sacramento della Riconciliazione. Una grazia immensa!
Venerdì 2 febbraio, Festa della Presentazione del Signore e XXVIII Giornata Mondiale della Vita Consacrata, abbiamo celebrato una partecipata Eucaristia dove tutte le consacrate di San Romano – le nostre quattro Suore Oblate, una delle due sorelle dell’Ordo virginum (che portano avanti la meravigliosa realtà di Ain Karim) e le quattro vedove consacrate dell’Ordo viduarum – hanno rinnovato le loro promesse davanti al Signore e a tutta l’assemblea di San Romano.
Sabato 3 febbraio, dopo la Santa Messa prefestiva, l’Istituto Arcangelo Corelli ci ha deliziato con un fantastico concerto dove si sono esibiti i bambini dell’Orchestra Junior e tanti giovani e adulti dell’Orchestra Aperta. Numeroso il pubblico presente che ha riempito gran parte della chiesa!
Domenica 4 febbraio, infine, abbiamo concluso solennemente il nostro giubileo (in calce all’articolo la galleria fotografica) con la Santa Messa presieduta dal vescovo del settore nord Don Daniele Salera, che ci ha trasmesso parole davvero ispirate, invitandoci a vivere un tempo di libertà dai nostri possessi, dai nostri programmi e dalle nostre aspettative, affinché sia il Signore il protagonista, Colui che porta avanti in noi la sua opera. Una liturgia impeccabile e gioiosa si è conclusa con la preghiera a San Romano che scrisse vent’anni fa Don Giuseppe Marciante per la dedicazione della nuova chiesa.
E a proposito di ventennale della chiesa, abbiamo invitato proprio lui – il nostro caro Don Giuseppe – a presiedere i festeggiamenti che si terranno nel prossimo autunno il weekend dopo il 16 ottobre.
Si è concluso il giubileo di San Romano, tocca ora prepararci per quello grande che tutta la chiesa celebrerà nel 2025. Il tempo di Quaresima ormai alle porte immetta in noi da subito un rinnovato desiderio di conversione e di preghiera e un amore grande che allarghi il nostro cuore verso tutti coloro che il Signore ci ha dato come fratelli e sorelle.
Buon cammino a tutti!
Don Julio.
2023
Pellegrinaggio alla Basilica di San Lorenzo. “Alle memorie di San Romano”
Domenica 26 novembre, nel contesto del giubileo per i 50 anni di vita, la Parrocchia San Romano Martire fa un pellegrinaggio alla Basilica di San Lorenzo, dove si trovano le memorie più importanti del suo santo patrono Romano, convertito alla fede da Lorenzo, battezzato in carcere e subito martirizzato a causa della professione della sua fede cristiana. Tutte le info nella locandina allegata. Non mancate!

2023
2023
50mo anniversario di San Romano Martire. Apertura del Giubileo Parrocchiale
Non poteva iniziare in modo più bello il Giubileo della nostra Parrocchia San Romano Martire, aperto domenica 5 febbraio 2023 nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione. La meraviglia del tabernacolo che abbiamo svelato e benedetto ha fatto eco alla meraviglia ancora più grande della storia nostra comunità, che il Cardinale stesso ha definito “un fiume di carità”.
L’intensa e indimenticabile serata è iniziata intorno alle 16:30, quando Don Angelo De Donatis, Cardinale Vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma, ci ha raggiunto in teatro per la grande assemblea parrocchiale. Lì i presenti hanno potuto ascoltare – non senza una certa emozione – la grande storia della nostra comunità, scandita dalla nascita dei numerosi gruppi e associazioni parrocchiali, che con i loro carismi hanno via via arricchito la chiesa viva di San Romano e con il loro spirito di servizio hanno riversato sul quartiere appunto un fiume di atti di amore e compassione. Toccante è stata alla fine la visione di un filmato – girato nel maggio 2020 da due ragazzi che allora facevano il servizio civile – che raccontava tramite immagini e testimonianze il prodigio della “Spesa SOSpesa”: quel progetto organizzato dalle Misericordie che durante il primo lockdown è riuscito a riunire diversi gruppi e numerosi volontari per far arrivare pacchi alimentari a più di trecento famiglie in difficoltà. Ha preso la parola infine Don Angelo per consegnare alla comunità, in una profonda e calzante esortazione, tre parole per l’avvenire: gioia (quella “sorgiva” che viene dal Signore), unità e profezia.
Alle 18:30 una chiesa gremita ha accolto il Cardinale per la celebrazione eucaristica, preceduta dalla benedizione del crocifisso – appena restaurato – che prima era in sagrestia e che ora spicca appeso al centro della cappella feriale. Una liturgia della parola quantomai adatta ha dato l’occasione a Don Angelo di donarci ancora parole significative, esortandoci a non perdere il contatto con la sorgente – il riferimento era anche al nuovo tabernacolo – affinché non si estingua mai il fiume di carità che il Signore ha suscitato nella nostra Parrocchia.
È arrivato così il momento forse più atteso quando, dopo la comunione eucaristica, Don Angelo e Don Julio hanno svelato il nuovo tabernacolo e si sono accese le sue luci, sorprendendo da subito tutti per la bellezza. Don Bartolomeo vi ha posto per la prima volta le specie eucaristiche e, al suono di un toccante canto di lode, la comunità ha adorato lì per la prima volta il Santissimo Sacramento, mentre suor Marcella portava accesa la candela a olio, segno della presenza reale del Signore.
Le emozioni che una serata così bella ci ha lasciato sono state tante, ma altrettanto forte – anzi, più importante ancora – è lo sprone che abbiamo ricevuto per crescere sempre più come comunità unita, caritatevole e profetica, nella preghiera, nella gioia e nella gratitudine al Signore, autore di ogni dono.
2022







