A San Romano i referenti diocesani della pastorale CEI per le persone con disabilità
Una visita e un incontro davvero emozionanti hanno avuto luogo lunedì scorso, 6 luglio, nella nostra Parrocchia, frutto del tutto inaspettato del nostro video-spot all’8 x mille. Una cinquantina di referenti di diverse diocesi italiane, che erano riuniti a Roma per la verifica annuale del Servizio nazionale CEI per la pastorale persone con disabilità, si sono dati appuntamento a San Romano per conoscere una “parrocchia inclusiva”. Guidati da Suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio, nonché nota interprete LIS degli ultimi quattro pontefici, hanno voluto incontrare in particolare l’ARVAD – rappresentato dalla sua presidente e da alcuni dei ragazzi, genitori e volontari dell’associazione – e la comunità sorda, con persone e famiglie che frequentano San Romano, alcune delle quali hanno inserito i figli nei percorsi di iniziazione cristiana. Erano inoltre presenti tre interpreti LIS che da mesi collaborano con noi per tradurre le messe domenicali e gli incontri di catechesi.
L’incontro si è svolto in un clima semplice e familiare, dove si avvertiva la bellezza della condivisione e dell’intesa, nello spirito evangelico e nella volontà di lavorare per un’inclusione reale e riuscita di tutte le persone con disabilità nelle diverse realtà ecclesiali: tutto questo senza illudersi riguardo alle difficoltà che si incontrano e alla strada ancora lunga da fare, ma senza nemmeno arrendersi.
La Santa Messa è stata presieduta da Don Renato Tarantelli, vescovo vicegerente della Diocesi di Roma, il quale ci ha sorpreso per la sua accoglienza paterna e per l’esperienza personale con la disabilità che con grande generosità ci ha raccontato. Memorabile è stato il momento dell’Alleluia, segnato in LIS non solo da interpreti e sordi, ma da tutti i concelebranti – a partire dal vescovo – e da tutta l’assemblea. Alla fine della celebrazione Suor Veronica ha fatto un regalo molto significativo alla nostra comunità nella persona del Parroco: il Crocifisso della Speranza, assemblato da ragazzi con disabilità e immigrati, il cui il legno viene raccolto a Lampedusa dai barconi distrutti e il corpo di Gesù lavorato nelle missioni del Ruanda (vedi foto).

Ci auguriamo questo incontro possa essere uno stimolo per lavorare con sempre più amore e dedizione per superare ogni ostacolo e riuscire ad accogliere – come ci spronava a fare Papa Francesco – veramente tutti tutti tutti !