2025
Festa di San Pio da Pietrelcina – Novena e Veglia di preghiera del Transito
NOVENA DI PREGHIERA E SANTO ROSARIO
OGNI GIORNO ALLE ORE 17:45
A PARTIRE DA DOMENICA 14 SETTEMBRE
Vi aspettiamo! Sarà una grazia per tutti!
2025
Dodgball: nuovo sport a San Romano
Un nuovo sport approda a San Romano: il dodgeball! Grandi e piccoli sono invitati a prendere parte a questa nuova sfida proposta dalla ASD Wyverns: il martedì pomeriggio per gli under 16 e il venerdì sera per gli over 16.
Info e contatti nella locandina allegata.
Vi aspettiamo numerosi!

2025
Sagra della scarpetta Scout 2025

2025
Nuovo corso in preparazione al battesimo dei figli – Giugno 2025
Inizia un nuovo ciclo d’incontri in preparazione al Sacramento, specialmente per chi intende battezzare i propri figli nel periodo estivo.
Vi aspettiamo mercoledì 11 e 18 giugno alle ore 19:30 davanti alla chiesa di San Romano. La durata degli incontri sarà di circa un’ora e mezza.
Per iscrivervi vi chiediamo di compilare il form online cliccando sul pulsante qui sotto.
Più informazioni nella pagina dedicata al battesimo a questo link: https://www.sanromano.org/san-romano-battesimo/
**Per concordare con il Parroco la data del battesimo vi chiediamo di passare quanto prima in segreteria parrocchiale, aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, o di chiedere un appuntamento chiamando negli stessi orari al numero 06 41732407.
2025
Due meravigliosi eventi dell’Istituto Corelli al Teatro di San Romano
L’Istituto Musicale Arcangelo Corelli, che tante volte ci ha dilettato con le sue presentazioni, ci regala per questo fine anno due fantastici eventi nella nostra Sala Teatro Pier Giorgio Frassati. Il primo sarà Arpeggiando, sabato prossimo 31 maggio, con la presentazione dell’Arpa “Infinita” dell’Ing. Pietro Morbidelli a partire dalle 16:30 e poi, alle 19:30, con la grande esibizione degli Ensemble di Arpe dell’Istituto Corelli e dei conservatori di Cesena e Latina. L’ingresso è totalmente gratuito. Tutte le info e il programma della giornata nelle locadine allegate.
Sabato 7 giugno alle 18:30 avrà luogo il secondo evento, con l’esibizione di ben 3 delle formazioni dell’Istituto: l’Orchestra Boccherini (ensemble di violoncelli), l’Orchestra Junior dei bambini e ragazzi e l’Orchestra Corelli.
Veramente da non perdere!



2025
Centro Estivo 2025 a San Romano

2025
Cero Pasquale 2025. L’Agnello vincitore, Luce nel nostro cammino
In questo 2025, anno giubilare di perdono e di speranza, abbiamo scelto per il nostro cero pasquale l’immagine dell’Agnello: figura dalle profonde radici bibliche che, fin dai primordi del cristianesimo, è tra quelle prescelte per esprimere la vittoria sulla morte del Figlio di Dio che ha offerto la propria vita in sacrificio.
Presso il popolo di Israele un agnello veniva sacrificato in diverse circostanze: nel rituale quotidiano chiamato tamid, nelle offerte per il perdono dei peccati, negli olocausti di consacrazione. Con il sangue dell’agnello pasquale venivano cosparsi gli stipiti delle porte in segno di redenzione del popolo ed il pranzo pasquale simboleggiava l’uscita dalla schiavitù d’Egitto, con l’entrata nella terra promessa (cfr. Es 12,1-27).
Dunque l’agnello è dono di Dio, è comunione di vita con Dio, è appartenenza a un popolo, è liberazione. Ma è anche vittima: tra Dio e il popolo, il tramite è il suo sangue; tra gli Israeliti e l’angelo sterminatore, la difesa è il suo sangue.
In aramaico la stessa parola (talya) veniva usata per indicare il servo e l’agnello, ecco perché troviamo un significato più pregnante nei testi dei profeti: Geremia perseguitato si paragona ad un «agnello che viene condotto al macello» (11,19); in Isaia il Servo del Signore è come «agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori» (53,7).
Con il Nuovo Testamento Gesù diventa il compimento dell’antica figura del Servo sofferente, è lui il vero Agnello pasquale che muore per espiare i peccati del suo popolo e realizzare l’esodo autentico, cioè il ritorno dell’umanità all’Amore del Padre (cfr. 1Cor 5, 7).
Nel vangelo di Giovanni, Gesù viene indicato fin dall’inizio come l’agnello, colui che verserà il suo sangue in espiazione per tutti, proprio nel giorno della Parasceve e nell’ora in cui nel Tempio di Gerusalemme si immolavano gli agnelli per il sacrificio pasquale (cfr. Gv 19,31).
L’Agnello pasquale, centrale nelle visioni dell’Apocalisse, è assiso sul trono, vivo, forte e vincitore ma «come immolato» (5,6), risplende come lampada nel cuore della Gerusalemme celeste, le sue zampe sostengono il libro della vita e una bandiera con croce rossa in campo bianco, simbolo della croce della vita che si impone sulla morte. Il suo sangue, raccolto in un calice, diventa salvezza per tutti gli uomini. Vediamo che, pur essendo trafitto, non è sofferente e non giace dissanguato su un’ara, e nemmeno in un freddo sepolcro, anzi le piaghe della sua passione divengono i segni del suo trionfo glorioso, come le cicatrici di un vecchio soldato diventano i tratti distintivi delle sue vittorie.
L’agnello regna ed è vincitore perché si è sacrificato ed ha redento e salvato l’umanità perduta dando una svolta decisiva – anzi la svolta ultima e decisiva – alla storia umana.
L’Agnello dell’Apocalisse è un agnello eucaristico, sacrificato e al tempo stesso risorto che, con il suo corpo ed il suo sangue, protegge il popolo d’Israele nel cammino verso la salvezza. Gesù è contemporaneamente agnello e pastore: «l’Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti dell’acqua della vita» (7,17). I cristiani quindi, attraverso il lavacro del battesimo diventano partecipi della natura divina, agnelli nell’Agnello, figli di Dio nel Figlio di Dio perché una è la vita del Corpo Mistico, una è la vita del gregge che è la Chiesa. Ma Cristo è al tempo stesso Signore e mediatore presso il trono dell’Altissimo. E, in quanto capo, è il Pastore del gregge, colui che lo guida verso i pascoli della vita eterna.
Attraversando Lui che è la «porta delle pecore» (Gv 10,7) nel segno della porta santa, siamo specialmente chiamati in quest’anno giubilare a lasciarci condurre lì dov’è la vita vera, la vita in pienezza, nella comunione con tutti i nostri fratelli e sorelle che, perdonati ed amati da Cristo, sono «in Illo uno unum» (Papa Leone XIV).
2025
“Tutti a letto dopo il carosello”. Divertente spettacolo della compagnia “La Casa di Asterion”
Sabato 24 maggio ore 21.00 e domenica 25 alle ore 17.oo nella nostra Sala Teatro Pier Giorgio Frassati!
Quattro autori televisivi con uno studio a disposizione, un intero palinsesto da coprire e l’illusione di poter fare tutto quello che ‘pare loro’. Le idee sono tante, ma forse un po’ confuse e le risorse, si sa, sono sempre poche. E se i quattro tentano comunque di dare il loro apporto, (ognuno secondo la propria creatività), non devono però dimenticare le ferree linee guida dettate dalla rete: “Trasmissioni con un certo gusto retrò. Nostalgiche e rassicuranti. Divertenti, ma eleganti. Sagaci, ma educate. E soprattutto….veloci. E infatti Tutti a letto dopo il carosello”.
E proprio a un carosello ci siamo ispirati anche nella costruzione del nostro spettacolo. Una giostra di scene e sketch, che si alternano a canzoni, tutte provenienti dalla tv del passato. Walter Chiari, Bice Valori e Paolo Panelli, il Trio, Gigi Proietti sono infatti alcuni dei nomi che si potranno riconoscere. Autori e interpreti di una comicità diventata iconica nel tempo.
Quindi non ci resta che dire: Signori e signore, buonasera! Va ora in onda su questo canale Tutti a letto dopo il carosello.

L’Associazione culturale “La Casa de Asterion” nasce a Roma nel 1999 per volontà del drammaturgo e regista italo-argentino Daniel Fermani. Nel corso degli anni il cammino della stessa si biforca in due strade parallele e al contempo coincidenti: dalla stessa matrice, infatti, nasce a Mendoza “La Casa de Asterion” Argentina che prosegue il lavoro iniziato dallo stesso Fermani in Italia. È cosi che entrambe le associazioni, in continuo e reciproco contatto, negli anni si sono rese portatrici di principi e lotte per il sociale, ponendo, tra l’altro, particolare attenzione alla tutela dei diritti umani.
Negli ultimi anni, sotto la direzione di Giovanni Cordì e Alice Guidi, l’Associazione è particolarmente sensibile verso coloro i quali nutrono la volontà di avvicinarsi al mondo artistico – teatrale, con la semplice voglia di arricchire la propria vita donando una parte di sé agli altri per mezzo dell’arte.
2025
Prima Benedizione “Urbi et Orbi” del Santo Padre Leone XIV
La pace sia con tutti voi!
Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, a tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra. La pace sia con voi!
Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente. Ancora conserviamo nei nostri orecchi quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma!
Il Papa che benediva Roma dava la sua benedizione al mondo, al mondo intero, quella mattina del giorno di Pasqua. Consentitemi di dar seguito a quella stessa benedizione: Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà! Siamo tutti nelle mani di Dio. Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti. Siamo discepoli di Cristo. Cristo ci precede. Il mondo ha bisogno della sua luce. L’umanità necessita di Lui come il ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore. Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace. Grazie a Papa Francesco!
Voglio ringraziare anche tutti i confratelli cardinali che hanno scelto me per essere Successore di Pietro e camminare insieme a voi, come Chiesa unita cercando sempre la pace, la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo, per essere missionari.
Sono un figlio di Sant’Agostino, agostiniano, che ha detto: “con voi sono cristiano e per voi vescovo”. In questo senso possiamo tutti camminare insieme verso quella patria che Dio ci ha preparato.
Alla Chiesa di Roma un saluto speciale! [applausi] Dobbiamo cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce i ponti, il dialogo, sempre aperta a ricevere come questa piazza con le braccia aperte. Tutti, tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, la nostra presenza, il dialogo e l’amore.
Y si me permiten también, una palabra, un saludo a todos aquellos y en modo particular a mi querida diócesis de Chiclayo, en el Perú, donde un pueblo fiel ha acompañado a su obispo, ha compartido su fe y ha dado tanto, tanto para seguir siendo Iglesia fiel de Jesucristo.
E se mi permettete una parola, un saluto a tutti e in modo particolare alla mia cara diocesi di Chiclayo, in Perù, dove un popolo fedele ha accompagnato il suo vescovo, ha condiviso la sua fede e ha dato tanto, tanto per continuare ad essere Chiesa fedele di Gesù Cristo.
A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, di Italia, di tutto il mondo vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la carità, che cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.
Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei. Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore.
Allora vorrei pregare insieme a voi. Preghiamo insieme per questa nuova missione, per tutta la Chiesa, per la pace nel mondo e chiediamo questa grazia speciale a Maria, nostra Madre.
Ave Maria…
2025
Benedizione delle case nel Tempo Pasquale
PROSSIME BENEDIZIONI:
Martedì 20 Maggio dalle ore 17:30
- Largo Antonio Beltramelli – tutti i civici
Mercoledì 21 Maggio dalle ore 17:30
- Via Giuseppe Marcotti – tutti i civici
- Via Renato Simoni – tutti i civici
Giovedì 22 Maggio dalle ore 17:30
- Via Beniamino de Ritis – tutti i civici
- Via Vincenzo Morello – tutti i civici
“Andate e portate a tutti la gioia del Signore risorto!” (dal Messale Romano)
Nel tempo pasquale 2025 riprendiamo la bella tradizione della benedizione delle case con l’acqua nuova della Pasqua.
2025
Ultimo Messaggio “Urbi et orbi” di Papa Francesco
PASQUA 2025
Piazza San Pietro
Domenica, 20 aprile 2025
Fratelli e sorelle, buona Pasqua!
Oggi nella Chiesa finalmente risuona l’alleluia, riecheggia di bocca in bocca, da cuore a cuore, e il suo canto fa piangere di gioia il popolo di Dio nel mondo intero.
Dal sepolcro vuoto di Gerusalemme giunge fino a noi l’annuncio inaudito: Gesù, il Crocifisso, «non è qui, è risorto» (Lc 24,6). Non è nella tomba, è il vivente!
L’amore ha vinto l’odio. La luce ha vinto le tenebre. La verità ha vinto la menzogna. Il perdono ha vinto la vendetta. Il male non è scomparso dalla nostra storia, rimarrà fino alla fine, ma non ha più il dominio, non ha più potere su chi accoglie la grazia di questo giorno.
Sorelle e fratelli, specialmente voi che siete nel dolore e nell’angoscia, il vostro grido silenzioso è stato ascoltato, le vostre lacrime sono state raccolte, nemmeno una è andata perduta! Nella passione e nella morte di Gesù, Dio ha preso su di sé tutto il male del mondo e con la sua infinita misericordia l’ha sconfitto: ha sradicato l’orgoglio diabolico che avvelena il cuore dell’uomo e semina ovunque violenza e corruzione. L’Agnello di Dio ha vinto! Per questo oggi esclamiamo: «Cristo, mia speranza, è risorto!» (Sequenza pasquale).
Sì, la risurrezione di Gesù è il fondamento della speranza: a partire da questo avvenimento, sperare non è più un’illusione. No. Grazie a Cristo crocifisso e risorto, la speranza non delude! Spes non confundit! (cfr Rm 5,5). E non è una speranza evasiva, ma impegnativa; non è alienante, ma responsabilizzante.
Quanti sperano in Dio pongono le loro fragili mani nella sua mano grande e forte, si lasciano rialzare e si mettono in cammino: insieme con Gesù risorto diventano pellegrini di speranza, testimoni della vittoria dell’Amore, della potenza disarmata della Vita.
Cristo è risorto! In questo annuncio è racchiuso tutto il senso della nostra esistenza, che non è fatta per la morte ma per la vita. La Pasqua è la festa della vita! Dio ci ha creati per la vita e vuole che l’umanità risorga! Ai suoi occhi ogni vita è preziosa! Quella del bambino nel grembo di sua madre, come quella dell’anziano o del malato, considerati in un numero crescente di Paesi come persone da scartare.
Quanta volontà di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo! Quanta violenza vediamo spesso anche nelle famiglie, nei confronti delle donne o dei bambini! Quanto disprezzo si nutre a volte verso i più deboli, gli emarginati, i migranti!
In questo giorno, vorrei che tornassimo a sperare e ad avere fiducia negli altri, anche in chi non ci è vicino o proviene da terre lontane con usi, modi di vivere, idee, costumi diversi da quelli a noi più familiari, poiché siamo tutti figli di Dio!
Vorrei che tornassimo a sperare che la pace è possibile! Dal Santo Sepolcro, Chiesa della Risurrezione, dove quest’anno la Pasqua è celebrata nello stesso giorno da cattolici e ortodossi, s’irradi la luce della pace su tutta la Terra Santa e sul mondo intero. Sono vicino alle sofferenze dei cristiani in Palestina e in Israele, così come a tutto il popolo israeliano e a tutto il popolo palestinese. Preoccupa il crescente clima di antisemitismo che si va diffondendo in tutto il mondo. In pari tempo, il mio pensiero va alla popolazione e in modo particolare alla comunità cristiana di Gaza, dove il terribile conflitto continua a generare morte e distruzione e a provocare una drammatica e ignobile situazione umanitaria. Faccio appello alle parti belligeranti: cessate il fuoco, si liberino gli ostaggi e si presti aiuto alla gente, che ha fame e che aspira ad un futuro di pace!
Preghiamo per le comunità cristiane in Libano e in Siria che, mentre quest’ultimo Paese sperimenta un passaggio delicato della sua storia, ambiscono alla stabilità e alla partecipazione alle sorti delle rispettive Nazioni. Esorto tutta la Chiesa ad accompagnare con l’attenzione e con la preghiera i cristiani dell’amato Medio Oriente.
Un pensiero speciale rivolgo anche al popolo dello Yemen, che sta vivendo una delle peggiori crisi umanitarie “prolungate” del mondo a causa della guerra, e invito tutti a trovare soluzioni attraverso un dialogo costruttivo.
Cristo Risorto effonda il dono pasquale della pace sulla martoriata Ucraina e incoraggi tutti gli attori coinvolti a proseguire gli sforzi volti a raggiungere una pace giusta e duratura.
In questo giorno di festa pensiamo al Caucaso Meridionale e preghiamo affinché si giunga presto alla firma e all’attuazione di un definitivo Accordo di pace tra l’Armenia e l’Azerbaigian, che conduca alla tanto desiderata riconciliazione nella Regione.
La luce della Pasqua ispiri propositi di concordia nei Balcani occidentali e sostenga gli attori politici nell’adoperarsi per evitare l’acuirsi di tensioni e crisi, come pure i partner della Regione nel respingere comportamenti pericolosi e destabilizzanti.
Cristo Risorto, nostra speranza, conceda pace e conforto alle popolazioni africane vittime di violenze e conflitti, soprattutto nella Repubblica Democratica del Congo, in Sudan e Sud Sudan, e sostenga quanti soffrono a causa delle tensioni nel Sahel, nel Corno d’Africa e nella Regione dei Grandi Laghi, come pure i cristiani che in molti luoghi non possono professare liberamente la loro fede.
Nessuna pace è possibile laddove non c’è libertà religiosa o dove non c’è libertà di pensiero e di parola e il rispetto delle opinioni altrui.
Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo! L’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo. La luce della Pasqua ci sprona ad abbattere le barriere che creano divisioni e sono gravide di conseguenze politiche ed economiche. Ci sprona a prenderci cura gli uni degli altri, ad accrescere la solidarietà reciproca, ad adoperarci per favorire lo sviluppo integrale di ogni persona umana.
In questo tempo non manchi il nostro aiuto al popolo birmano, già tormentato da anni di conflitto armato, che affronta con coraggio e pazienza le conseguenze del devastante terremoto a Sagaing, causa di morte per migliaia di persone e motivo di sofferenza per moltissimi sopravvissuti, tra cui orfani e anziani. Preghiamo per le vittime e per i loro cari e ringraziamo di cuore tutti i generosi volontari che svolgono le attività di soccorso. L’annuncio del cessate-il-fuoco da parte di vari attori nel Paese è un segno di speranza per tutto il Myanmar.
Faccio appello a tutti quanti nel mondo hanno responsabilità politiche a non cedere alla logica della paura che chiude, ma a usare le risorse a disposizione per aiutare i bisognosi, combattere la fame e favorire iniziative che promuovano lo sviluppo. Sono queste le “armi” della pace: quelle che costruiscono il futuro, invece di seminare morte!
Non venga mai meno il principio di umanità come cardine del nostro agire quotidiano. Davanti alla crudeltà di conflitti che coinvolgono civili inermi, attaccano scuole e ospedali e operatori umanitari, non possiamo permetterci di dimenticare che non vengono colpiti bersagli, ma persone con un’anima e una dignità.
E in quest’anno giubilare, la Pasqua sia anche l’occasione propizia per liberare i prigionieri di guerra e quelli politici!
Cari fratelli e sorelle,
nella Pasqua del Signore, la morte e la vita si sono affrontate in un prodigioso duello, ma il Signore ora vive per sempre (cfr Sequenza pasquale) e ci infonde la certezza che anche noi siamo chiamati a partecipare alla vita che non conosce tramonto, in cui non si udranno più fragori di armi ed echi di morte. Affidiamoci a Lui che solo può far nuove tutte le cose (cfr Ap 21,5)!
Buona Pasqua a tutti!
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© Foto Ansa
2025
Un percorso dantesco sul tema del perdono
Nel cuore dell’anno del Giubileo della Speranza, la nostra chiesa di San Romano ospita un ciclo di incontri ispirati alla Commedia dantesca, incentrati sul tema della pietà e della misericordia (in allegato la locandina con tutto il programma).
Ogni venerdì, dalle 19:15 alle 20:30, a partire dal 2 maggio, il prof. Paolo Nebbia, dantista e docente di lettere, guiderà un percorso poetico e spirituale tra le anime di Dante, con momenti di lettura, parafrasi e riflessione. Don Paolo Iacovelli, cappellano del carcere di Rebibbia e nostro collaboratore, offrirà spunti di catechesi, illuminando con la luce della fede il cammino verso il perdono. Gli incontri saranno arricchiti da interventi musicali a cura di Gianmauro Grisanti.
Un’occasione unica per meditare insieme sull’amore divino che si fa compassione, in memoria anche di Papa Francesco, che tanto ha parlato di misericordia come cuore del Vangelo.

Vi aspettiamo!
2025
Nuovo corso in preparazione al battesimo dei figli – Maggio 2025
Inizia un nuovo ciclo d’incontri in preparazione al Sacramento, specialmente per chi intende battezzare i propri figli nel periodo estivo.
Vi aspettiamo mercoledì 7, 21 e 28 maggio alle ore 19:30 davanti alla chiesa di San Romano. La durata degli incontri sarà di circa un’ora e mezza.
Per iscrivervi vi chiediamo di compilare il form online cliccando sul pulsante qui sotto.
Più informazioni nella pagina dedicata al battesimo a questo link: https://www.sanromano.org/san-romano-battesimo/
**Per concordare con il Parroco la data del battesimo vi chiediamo di passare quanto prima in segreteria parrocchiale, aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, o di chiedere un appuntamento chiamando negli stessi orari al numero 06 41732407.
2025
Grazie Papa Francesco!
Stamattina, Lunedì dell’Angelo, abbiamo appreso con dolore la notizia della morte dell’amato Papa Francesco. Gli siamo grati per questi fecondi 12 anni di pontificato, nei quali ha saputo testimoniare in molteplici modi l’amore grande e misericordioso di Dio. Siamo certi che il Signore lo accoglierà nelle sue braccia e gli darà la ricompensa promessa ai servi fedeli.
Come comunità di San Romano pregheremo stasera il Santo Rosario per lui alle 17:50 e offriremo per il suo riposo eterno la Santa Messa delle ore 18:30.
Per chi vorrà unirsi alla celebrazione diocesana, il Vicario Generale Mons. Baldo Reina presiederà la Santa Messa in suo suffragio alle ore 19 nella Basilica di San Giovanni in Laterano.
“Bene, servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo Signore” (Mt 25, 21).
2025
Domenica delle Palme 2025. Orario delle Sante Messe
Sabato 12 aprile
Santa Messa prefestiva ore 18:30
Domenica 13 aprile
Sante Messe festive ore 8:30 – 10:00* – 11:30 – 18:30
*con interprete LIS
→ In tutte le Sante Messe verranno benedette le palme.
→ La consegna delle palme avverrà accanto alla chiesa entrando dal cancello sotto il campanile.
