Dibattito sul referendum costituzionale organizzato dall’AC di San Romano

Domenica 8 marzo alle ore 11 ospiteremo in Parrocchia un interessante dibattito sul referendum costituzionale sulla giustizia organizzato dall’Azione Cattolica di San Romano. Interverrà a favore del “no” Michele Forziati, consigliere del CSM, e a favore del “sì” il costituzionalista Alessandro Sterpa. Moderatore sarà il giornalista Pierluigi Vito.
Davvero un’occasione preziosa per andare, oltre le polemiche e le prese di posizione aprioristiche, alle ragioni di fondo di ambedue le opzioni. Un’occasione per prendere sul serio la nostra vocazione “politica” in quanto cristiani. Come affermava Papa Francesco rivolgendosi all’Azione Cattolica Italiana: “Come è accaduto in questi centocinquanta anni, sentite forte dentro di voi la responsabilità di gettare il seme buono del Vangelo nella vita del mondo, attraverso il servizio della carità, l’impegno politico – mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella Politica con la maiuscola! – attraverso anche la passione educativa e la partecipazione al confronto culturale” (30 aprile 2017).
Tutte le info nella locandina allegata.

Nuovo corso in preparazione al battesimo dei figli – Pasqua 2026

Inizia un nuovo ciclo d’incontri in preparazione al Sacramento, specialmente per chi intende battezzare i propri figli nel tempo pasquale.

Vi aspettiamo lunedì 9, 16 e 23 marzo alle ore 19:30 davanti alla chiesa di San Romano. La durata degli incontri sarà di circa un’ora e mezza.

Per iscrivervi vi chiediamo di compilare il form online cliccando sul pulsante qui sotto.

Più informazioni nella pagina dedicata al battesimo a questo link: https://www.sanromano.org/san-romano-battesimo/

**Per concordare con il Parroco la data del battesimo vi chiediamo di passare quanto prima in segreteria parrocchiale, aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, o di chiedere un appuntamento chiamando negli stessi orari al numero 06 41732407.

Il cuore che cerca: cinque incontri sul tema del desiderio nell’Orlando Furioso – NUOVE DATE

Cinque incontri per scoprire l’Orlando Furioso, leggendo insieme passaggi selezionati e analizzando personaggi e situazioni che ancora oggi parlano al cuore dell’uomo. Il Prof. Paolo Nebbia guiderà la parte letteraria, spiegando i passaggi cruciali del capolavoro di Ariosto, mentre Don Paolo Iacovelli aiuterà ad approfondire le questioni emerse dal testo in chiave cristiana, offrendo spunti di riflessione e catechesi.

Il filo conduttore sarà il desiderio, declinato in due dimensioni: il desiderio umano, con le sue pulsioni e tentazioni, e il Desiderio con la D maiuscola, autentico e alto, che Dio ci invita a coltivare. Tra letteratura e fede, la chiesa diventa così uno spazio di crescita e confronto, dove la bellezza dei versi nutre mente e cuore, interrogando lo spirito.

Un’occasione unica per riscoprire Ariosto, riflettere insieme e ritrovare il valore della nostra letteratura italiana.

Il PROGRAMMA completo e AGGIORNATO nella locandina allegata. Vi aspettiamo!

 

Raccolta straordinaria efficientamento energetico Chiesa di San Romano

Con la generosità di tutti possiamo sostituire le vecchie caldaie (non più funzionanti) per un nuovo sistema di riscaldamento/raffreddamento che renda la nostra chiesa ancora più accogliente in tutte le stagioni!

Puoi fare la tua offerta in una busta chiusa da consegnare ai sacerdoti o alle suore o tramite un bonifico al conto intestato a:

“Parrocchia S. Romano Martire”, codice IBAN IT28B0103003213000002368183, causale “raccolta straordinaria chiesa”.

In anticipo grazie!

Ascoltare e digiunare. Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la Quaresima 2026

Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione

Cari fratelli e sorelle!

La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno.

Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito. Vi è un legame, dunque, tra il dono della Parola di Dio, lo spazio di ospitalità che le offriamo e la trasformazione che essa opera. Per questo, l’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione.

Ascoltare

Quest’anno vorrei richiamare l’attenzione, in primo luogo, sull’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro.

Dio stesso, rivelandosi a Mosè dal roveto ardente, mostra che l’ascolto è un tratto distintivo del suo essere: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido» (Es 3,7). L’ascolto del grido dell’oppresso è l’inizio di una storia di liberazione, nella quale il Signore coinvolge anche Mosè, inviandolo ad aprire una via di salvezza ai suoi figli ridotti in schiavitù.

È un Dio coinvolgente, che oggi raggiunge anche noi coi pensieri che fanno vibrare il suo cuore. Per questo, l’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta. Entrare in questa disposizione interiore di recettività significa lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui, fino a riconoscere che «la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa».[1]

Digiunare

Se la Quaresima è tempo di ascolto, il digiuno costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio. L’astensione dal cibo, infatti, è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Proprio perché coinvolge il corpo, rende più evidente ciò di cui abbiamo “fame” e ciò che riteniamo essenziale per il nostro sostentamento. Serve quindi a discernere e ordinare gli “appetiti”, a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo.

Sant’Agostino, con finezza spirituale, lascia intravedere la tensione tra il tempo presente e il compimento futuro che attraversa questa custodia del cuore, quando osserva che: «Nel corso della vita terrena compete agli uomini aver fame e sete di giustizia, ma esserne appagati appartiene all’altra vita. Gli angeli si saziano di questo pane, di questo cibo. Gli uomini invece ne hanno fame, sono tutti protesi nel desiderio di esso. Questo protendersi nel desiderio dilata l’anima, ne aumenta la capacità».[2] Il digiuno, compreso in questo senso, ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene.

Tuttavia, affinché il digiuno conservi la sua verità evangelica e rifugga dalla tentazione di inorgoglire il cuore, dev’essere sempre vissuto nella fede e nell’umiltà. Esso domanda di restare radicato nella comunione con il Signore, perché «non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio».[3] In quanto segno visibile del nostro impegno interiore di sottrarci, con il sostegno della grazia, al peccato e al male, il digiuno deve includere anche altre forme di privazione volte a farci acquisire uno stile di vita più sobrio, poiché «solo l’austerità rende forte e autentica la vita cristiana».[4]

Vorrei per questo invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace.

Insieme

Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. Anche la Scrittura sottolinea questo aspetto in molti modi. Ad esempio, quando narra, nel libro di Neemia, che il popolo si radunò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede e all’adorazione, in modo da rinnovare l’alleanza con Dio (cfr Ne 9,1-3).

Allo stesso modo, le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale. In questo orizzonte, la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione.

Carissimi, chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi. Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore.

Di cuore benedico tutti voi e il vostro cammino quaresimale.

Dal Vaticano, 5 febbraio 2026, memoria di Sant’Agata, vergine e martire.

LEONE PP. XIV

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[1] Esort. ap. Dilexi te (4 ottobre 2025), 9.

[2] S. Agostino, L’utilità del digiuno, 1, 1.

[3] Benedetto XVI, Catechesi (9 marzo 2011).

[4] S. Paolo VI, Catechesi (8 febbraio 1978).

Il nuovo tabernacolo della chiesa di San Romano nella rivista Thema

Onorati condividiamo la notizia della recente pubblicazione, nella prestigiosa rivista di architettura e arte sacra 𝗧𝗛𝗘𝗠𝗔 (n.18/25), del progetto del nuovo tabernacolo di San Romano, consacrato il 5 febbraio 2023 dall’allora Cardinale Vicario Don Angelo De Donatis, nel contesto del 50° anniversario della creazione della nostra Parrocchia.

La rivista propone contributi sul rapporto tra architettura, liturgia, beni culturali ecclesiastici e linguaggi del contemporaneo, articolati in focus tematici che aprono linee di ricerca e confronto destinate ad accompagnare THEMA nel tempo.

Ci complimentiamo con i nostri amici di Stazione Architettura per questo riconoscimento, che lo è anche per San Romano, in quanto ha realizzato un progetto che diventa così esemplare nel contesto liturgico e architettonico italiano.

Trovate il focus alle pagine 22-23 di ISSUU.

Inizia un nuovo Corso Prematrimoniale

Giovedì 29 gennaio alle ore 21 nel nostro salone delle feste (ingresso da via delle Cave di Pietralata 81) avrà inizio un nuovo corso per le coppie che si preparano a ricevere il sacramento del Matrimonio.

L’itinerario prevede 8 incontri (sempre il giovedì sera alle 21) e un ritiro finale che si terrà domenica 22 marzo in luogo da destinarsi.

È possibile iscriversi compilando il form online a questo link https://www.sanromano.org/san-romano-matrimonio/

Un corso successivo è previsto per i mesi di ottobre-dicembre 2026.

Inizia un nuovo corso per giovani e adulti in preparazione alla Cresima

Per venire incontro a chi desidera riscoprire la fede e portare a termine il proprio cammino di iniziazione cristiana, incomincia a San Romano un nuovo corso di catechesi in preparazione al Sacramento della Confermazione.

Gli incontri, aperti a giovani e adulti, si terranno a cadenza settimanale il giovedì alle ore 20:30 nella nostra biblioteca (ingresso da via delle Cave di Pietralata n. 63) a partire da giovedì 15 gennaio 2026.

Per le iscrizioni si può passare in segreteria dal lunedì al venerdì tra le ore 17 e le 19 oppure telefonare al numero 06 41732407 negli stesi orari.