2026
Servizio Civile remunerato presso la Casa Famiglia AIN KARIM
Abbiamo n. 4 posti disponibili per le nostre sedi di AIN KARIM.
Il termine per la presentazione delle domande è l’08/04/2026 alle ore 14:00.
Se conoscete persone interessate ad un’esperienza nel mondo del sociale, aiutateci a diffondere la locandina in allegato.
Al seguente link tutte le informazioni relative al bando e alle modalità di candidatura: www.ainkarim.it/

2026
Omelia di Don Eid nella sua visita a San Romano
Pubblichiamo l’omelia pronunciata dal nostro caro Don Eid Bou Rached, nella meravigliosa Messa per i Martiri del Libano, celebrata nel rito antiocheno maronita lunedì scorso 16 marzo.
Caro Abouna Julio, parroco, amico e grande fratello.
Cari fratelli e sorelle.
Oggi celebriamo questa Santa Messa in una chiesa dedicata a San Romano Martire. Celebriamo anche per tutti i martiri della Chiesa e per tutti coloro che oggi soffrono nel mondo. Io vengo dal Libano, una terra martirizzata e ferita, una terra che conosce il dolore della guerra ma che continua a custodire la speranza.
Spesso ci domandiamo: perché c’è la guerra? Perché tanta sofferenza?
Per capire, basta guardare la croce. Sulla croce vediamo l’innocente che soffre. Il profeta Isaia parlava già del Servo innocente che porta il dolore del mondo. E Gesù stesso ci ha detto che su questa terra ci saranno oscurità, guerre, persecuzioni e divisioni. Ma ci ha anche detto: “Non abbiate paura. Io ho vinto il mondo.”
Quando guardiamo la croce comprendiamo che Dio non è lontano dalla sofferenza dell’uomo. Dio è entrato dentro il dolore del mondo.
Oggi penso ai bambini del Libano, ai bambini che soffrono la guerra. Bambini che chiedono ai loro genitori: “Quando finirà la guerra?”
La guerra non distrugge solo le case. Attacca il futuro dei bambini, la scuola, i sogni. Le scuole chiudono, le strade sono vuote, la paura entra nelle famiglie.
Tutto sembra fermarsi… ma una cosa non si stanca mai: la speranza.
Abbiamo ascoltato nel Vangelo di oggi il padre di un bambino malato che supplica Gesù: “Vieni, prima che mio figlio muoia.” È un grido pieno di angoscia, ma anche di fede. E oggi il Libano è come quel bambino che sta morendo, è come quella vita fragile sospesa tra la speranza e la morte. E noi siamo come quel padre che grida con tutto il cuore: “Signore, vieni! Non tardare! Vieni a salvarci perché non moriamo.” Abbiamo bisogno che Gesù entri nella nostra storia, che tocchi le nostre ferite, che ridoni vita dove sembra non esserci più vita.
Questa guerra è una delle più critiche della storia del Libano. E noi sappiamo che la vera pace viene da Gesù Cristo. Forse su questa terra non ci sarà mai una pace perfetta, ma sappiamo che la croce è la fonte di ogni salvezza.
Per questo oggi preghiamo per la pace. Preghiamo per i martiri.
Il sangue dei martiri non è mai inutile: è una forza che dà coraggio alla Chiesa.
Sono fiero di ricordare un amico, Don Pierre Raï, che è stato assassinato mentre cercava di salvare un suo parrocchiano. Ieri lui… domani forse noi. Chi lo sa? Il cristiano deve essere pronto anche al martirio, pronto a testimoniare Cristo fino alla fine.
Domani io partirò per il Libano con grande affetto nel cuore. Voglio ringraziare Don Julio e tutti voi, parrocchiani, per tutto quello che avete fatto e per quello che continuerete a fare per il nostro popolo. La vostra preghiera e la vostra solidarietà sono una luce nel buio.
Vi chiedo una cosa: non dimenticate di pregare per me.
La liturgia maronita è una liturgia nata nella persecuzione. I nostri padri hanno celebrato la Messa nelle grotte, sulle montagne, nei luoghi nascosti. È una liturgia di un popolo che non conosce la paura, perché sa che Cristo è risorto.
Affidiamo oggi la nostra preghiera alla Vergine Maria, Madre di Dio, a San Charbel, a San Romano Martire e a tutti i santi.
Che il Signore doni pace al Libano, pace al mondo e pace ai nostri cuori.
Amen.
2026
Presentazione del libro “Generatività” di Sr. Katia Roncalli
Il gruppo culturale T.A.X.I è lieto d’invitarti alla presentazione del libro Generatività. La vita torna a brillare di e con Sr. Katia Roncalli.
Un dialogo che ci condurrà a scoprire un altro modo di stare al mondo; l’arte di intuire nuove possibilità di vita e di relazione: in famiglia, nelle comunità, nel lavoro, nella scuola, nel sociale e in politica. Così da divenire artigiani di generatività, cioè concepire e vivere il tempo come possibilità di cambiamento.
Suor Katia Roncalli è una francescana, docente stabile presso all’Istituto superiore di scienze religiose di Assisi. Ha una vita attiva nella predicazione itinerante: la cercano e la ascoltano spiegare la Parola di Dio centinaia di giovani in ogni parte d’Italia. È responsabile generale di una Fraternità di religiosi e laici che prende il nome dell’enciclica Evangelii Gaudium, che si sta diffondendo a macchia d’olio e che ha come carisma la scelta di vita e testimonianza, come strada per la nuova evangelizzazione.
🚖Vi aspettiamo📖💭
2026
Corso laboratorio “Le scritture del sé” – a cura di Angela Bubba
Inizia nella nostra Parrocchia un nuovo e interessante corso-laboratorio di scrittura creativa incentrato sulle cosiddette “scritture del sé”, a cura della dott.ssa Angela Bubba, scrittrice, editor e giornalista. Gli incontri si terranno nelle aule della catechesi (ingresso da via Eugenio Torelli Viollier n. 18), ogni venerdì dalle 14.30 alle 16.30, a partire dall’13 marzo.
Incontro dopo incontro, esploreremo la storia della letteratura (italiana e non) fatta di autobiografie e romanzi autobiografici, lettere, diari, prose ibride a metà strada tra fiction e autofiction, e ci eserciteremo su una delle modalità narrative ancora oggi più intime e insieme avvincenti, uno storytelling che parte dalla propria personalità e dal proprio percorso di fede per arrivare al mondo.
Questo corso-laboratorio ha un obiettivo duplice: da un lato porsi come mezzo di comprensione ed analisi della modalità narrativa al momento dominante, ovvero quella autobiografica (non solo in campo prettamente letterario ma anche cinematografico, musicale, etc.), dall’altro rafforzare specifiche competenze comunicative ed espressive attraverso le cosiddette scritture del sé, che mirano non solo a parlare del sé bensì, più profondamente e lucidamente, attraverso il sé, per arrivare ad accostare, comprendere e abbracciare le diverse realtà del mondo, le differenti visioni e possibilità della vita oltre la propria.
Grazie a un percorso strutturato in più incontri (la cui durata sarà variabile, a seconda della disponibilità dei partecipanti), studieremo insieme e ci metteremo alla prova su autobiografie, lettere, diari, prose ibride a metà strada tra fiction e autofiction, attraverso cui calare e filtrare il proprio io scrivente, senza tuttavia rischiare che esso escluda il resto, ovvero tutte quelle evenienze che orbitano di continuo intorno e oltre il sé.
Laboratorio dopo laboratorio, partiremo dal sé come punto primario dello sguardo narrativo, muoveremo dall’unicum del personale per approdare alla coralità composita e variegata dell’esterno, che è sempre plurale e sempre intensamente comunicante con la nostra intimità e il nostro vissuto di fede.
Le lezioni saranno basate sia su letture che su esercitazioni pratiche, mediante un percorso appositamente modulato per fornire gli strumenti necessari a conoscere e via via irrobustire queste peculiari tecniche di scrittura.
PER INFO E COSTI
angela.bu@outlook.it – 3339026115
CORSO-LABORATORIO
Le scritture del sé
2026
La Chiesa del Concilio, frutto della Pasqua. Catechesi quaresimali dei sacerdoti di San Romano
“La Chiesa del Concilio, frutto della Pasqua” è il titolo del nuovo ciclo di catechesi, offerte a tutta la comunità dai sacerdoti di San Romano, in preparazione al Triduo Pasquale 2026. Il tema prende ispirazione dalla scelta di Papa Leone XIV di dedicare proprio ai documenti del Concilio Vaticano II le Udienze del mercoledì “per riscoprire la bellezza e l’importanza di questo evento ecclesiale” (Udienza generale, 7 gennaio 2026). Gli incontri si terranno il martedì sera alle 19:15 in chiesa, e verranno trasmessi anche in diretta streaming sulla nostra pagina facebook).
L’ultimo appuntamento, in programma per martedì 24 marzo, avrà come ospite S.Em.R. Card. Enrico Feroci, che del Concilio è stato testimone oculare, così com’è stato protagonista della sua attuazione nella nostra chiesa di Roma. Presiederà la Santa Messa delle 18:30 e terrà poi la catechesi conclusiva, consegnandoci i suoi preziosi ricordi personali, nonché indicazioni per la vita attuale della chiesa. Da non perdere!
In allegato trovate la locandina con il programma completo degli incontri.
Buon ascolto e buona Quaresima a tutti!

2026
Dibattito sul referendum costituzionale organizzato dall’AC di San Romano

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Nuovo corso in preparazione al battesimo dei figli – Pasqua 2026
Inizia un nuovo ciclo d’incontri in preparazione al Sacramento, specialmente per chi intende battezzare i propri figli nel tempo pasquale.
Vi aspettiamo lunedì 9, 16 e 23 marzo alle ore 19:30 davanti alla chiesa di San Romano. La durata degli incontri sarà di circa un’ora e mezza.
Per iscrivervi vi chiediamo di compilare il form online cliccando sul pulsante qui sotto.
Più informazioni nella pagina dedicata al battesimo a questo link: https://www.sanromano.org/san-romano-battesimo/
**Per concordare con il Parroco la data del battesimo vi chiediamo di passare quanto prima in segreteria parrocchiale, aperta dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 19, o di chiedere un appuntamento chiamando negli stessi orari al numero 06 41732407.
2026
Il cuore che cerca: cinque incontri sul tema del desiderio nell’Orlando Furioso – NUOVE DATE
Cinque incontri per scoprire l’Orlando Furioso, leggendo insieme passaggi selezionati e analizzando personaggi e situazioni che ancora oggi parlano al cuore dell’uomo. Il Prof. Paolo Nebbia guiderà la parte letteraria, spiegando i passaggi cruciali del capolavoro di Ariosto, mentre Don Paolo Iacovelli aiuterà ad approfondire le questioni emerse dal testo in chiave cristiana, offrendo spunti di riflessione e catechesi.
Il filo conduttore sarà il desiderio, declinato in due dimensioni: il desiderio umano, con le sue pulsioni e tentazioni, e il Desiderio con la D maiuscola, autentico e alto, che Dio ci invita a coltivare. Tra letteratura e fede, la chiesa diventa così uno spazio di crescita e confronto, dove la bellezza dei versi nutre mente e cuore, interrogando lo spirito.
Un’occasione unica per riscoprire Ariosto, riflettere insieme e ritrovare il valore della nostra letteratura italiana.
Il PROGRAMMA completo e AGGIORNATO nella locandina allegata. Vi aspettiamo!

2026
Raccolta straordinaria efficientamento energetico Chiesa di San Romano
Con la generosità di tutti possiamo sostituire le vecchie caldaie (non più funzionanti) per un nuovo sistema di riscaldamento/raffreddamento che renda la nostra chiesa ancora più accogliente in tutte le stagioni!
Puoi fare la tua offerta in una busta chiusa da consegnare ai sacerdoti o alle suore o tramite un bonifico al conto intestato a:
“Parrocchia S. Romano Martire”, codice IBAN IT28B0103003213000002368183, causale “raccolta straordinaria chiesa”.
In anticipo grazie!
2026
Ascoltare e digiunare. Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la Quaresima 2026
Ascoltare e digiunare. La Quaresima come tempo di conversione
Cari fratelli e sorelle!
La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno.
Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito. Vi è un legame, dunque, tra il dono della Parola di Dio, lo spazio di ospitalità che le offriamo e la trasformazione che essa opera. Per questo, l’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione.
Ascoltare
Quest’anno vorrei richiamare l’attenzione, in primo luogo, sull’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascolto, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro.
Dio stesso, rivelandosi a Mosè dal roveto ardente, mostra che l’ascolto è un tratto distintivo del suo essere: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido» (Es 3,7). L’ascolto del grido dell’oppresso è l’inizio di una storia di liberazione, nella quale il Signore coinvolge anche Mosè, inviandolo ad aprire una via di salvezza ai suoi figli ridotti in schiavitù.
È un Dio coinvolgente, che oggi raggiunge anche noi coi pensieri che fanno vibrare il suo cuore. Per questo, l’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta. Entrare in questa disposizione interiore di recettività significa lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui, fino a riconoscere che «la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa».[1]
Digiunare
Se la Quaresima è tempo di ascolto, il digiuno costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio. L’astensione dal cibo, infatti, è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Proprio perché coinvolge il corpo, rende più evidente ciò di cui abbiamo “fame” e ciò che riteniamo essenziale per il nostro sostentamento. Serve quindi a discernere e ordinare gli “appetiti”, a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla rassegnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo.
Sant’Agostino, con finezza spirituale, lascia intravedere la tensione tra il tempo presente e il compimento futuro che attraversa questa custodia del cuore, quando osserva che: «Nel corso della vita terrena compete agli uomini aver fame e sete di giustizia, ma esserne appagati appartiene all’altra vita. Gli angeli si saziano di questo pane, di questo cibo. Gli uomini invece ne hanno fame, sono tutti protesi nel desiderio di esso. Questo protendersi nel desiderio dilata l’anima, ne aumenta la capacità».[2] Il digiuno, compreso in questo senso, ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene.
Tuttavia, affinché il digiuno conservi la sua verità evangelica e rifugga dalla tentazione di inorgoglire il cuore, dev’essere sempre vissuto nella fede e nell’umiltà. Esso domanda di restare radicato nella comunione con il Signore, perché «non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio».[3] In quanto segno visibile del nostro impegno interiore di sottrarci, con il sostegno della grazia, al peccato e al male, il digiuno deve includere anche altre forme di privazione volte a farci acquisire uno stile di vita più sobrio, poiché «solo l’austerità rende forte e autentica la vita cristiana».[4]
Vorrei per questo invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace.
Insieme
Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. Anche la Scrittura sottolinea questo aspetto in molti modi. Ad esempio, quando narra, nel libro di Neemia, che il popolo si radunò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede e all’adorazione, in modo da rinnovare l’alleanza con Dio (cfr Ne 9,1-3).
Allo stesso modo, le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale. In questo orizzonte, la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità ecclesiali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione.
Carissimi, chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi. Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore.
Di cuore benedico tutti voi e il vostro cammino quaresimale.
Dal Vaticano, 5 febbraio 2026, memoria di Sant’Agata, vergine e martire.
LEONE PP. XIV
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[1] Esort. ap. Dilexi te (4 ottobre 2025), 9.
[2] S. Agostino, L’utilità del digiuno, 1, 1.
[3] Benedetto XVI, Catechesi (9 marzo 2011).
[4] S. Paolo VI, Catechesi (8 febbraio 1978).
2026
Celebrazioni Mercoledì delle Ceneri
Le celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, si terranno nei seguenti orari:
- 8:30 Santa Messa
- 16:45 Liturgia della Parola per bambini e ragazzi
- 18:30 Santa Messa
- 21:00 Santa Messa
In tutte le celebrazioni verranno impartite le sacre ceneri.
2026
Il nuovo tabernacolo della chiesa di San Romano nella rivista Thema
Onorati condividiamo la notizia della recente pubblicazione, nella prestigiosa rivista di architettura e arte sacra 𝗧𝗛𝗘𝗠𝗔 (n.18/25), del progetto del nuovo tabernacolo di San Romano, consacrato il 5 febbraio 2023 dall’allora Cardinale Vicario Don Angelo De Donatis, nel contesto del 50° anniversario della creazione della nostra Parrocchia.
La rivista propone contributi sul rapporto tra architettura, liturgia, beni culturali ecclesiastici e linguaggi del contemporaneo, articolati in focus tematici che aprono linee di ricerca e confronto destinate ad accompagnare THEMA nel tempo.
Ci complimentiamo con i nostri amici di Stazione Architettura per questo riconoscimento, che lo è anche per San Romano, in quanto ha realizzato un progetto che diventa così esemplare nel contesto liturgico e architettonico italiano.
Trovate il focus alle pagine 22-23 di ISSUU.
2026
Concerto di musica italiana e internazionale
Un viaggio musicale tra grandi successi italiani e internazionali, una serata di emozioni e canzoni senza tempo 🎶
Vi aspettiamo sabato 31 gennaio alle ore 20 nella nostra Sala Teatro Pier Giorgio Frassati.
Info e contatti nella locandina allegata.

2026
Inizia un nuovo Corso Prematrimoniale
Giovedì 29 gennaio alle ore 21 nel nostro salone delle feste (ingresso da via delle Cave di Pietralata 81) avrà inizio un nuovo corso per le coppie che si preparano a ricevere il sacramento del Matrimonio.
L’itinerario prevede 8 incontri (sempre il giovedì sera alle 21) e un ritiro finale che si terrà domenica 22 marzo in luogo da destinarsi.
È possibile iscriversi compilando il form online a questo link https://www.sanromano.org/san-romano-matrimonio/
Un corso successivo è previsto per i mesi di ottobre-dicembre 2026.
2026
Inizia un nuovo corso per giovani e adulti in preparazione alla Cresima
Per venire incontro a chi desidera riscoprire la fede e portare a termine il proprio cammino di iniziazione cristiana, incomincia a San Romano un nuovo corso di catechesi in preparazione al Sacramento della Confermazione.
Gli incontri, aperti a giovani e adulti, si terranno a cadenza settimanale il giovedì alle ore 20:30 nella nostra biblioteca (ingresso da via delle Cave di Pietralata n. 63) a partire da giovedì 15 gennaio 2026.
Per le iscrizioni si può passare in segreteria dal lunedì al venerdì tra le ore 17 e le 19 oppure telefonare al numero 06 41732407 negli stesi orari.